Parole chiave: pittura, dipinto, figure, ultima cena
L'ultima cena Bibliografia: Spinazzè 2008, p. 189 n. 240, p. 269 n. 145. Tra novembre e dicembre 1925, su proposta di Achille Bertini Calosso, Prencipe prende i primi accordi con la curia generalizia dei minori cappuccini per l’esecuzione di un grande dipinto raffigurante L’ultima cena, per il refettorio del collegio di San Lorenzo da Brindisi a Roma in via Boncompagni, 71. L’8 gennaio presenta al padre generale dei minori cappuccini il bozzetto, e, ottenutane l’approvazione, comincia a lavorare, terminando il dipinto all’inizio di giugno. Nel 1968, con il trasferimento del collegio nella nuova sede presso il grande raccordo anulare, il dipinto è stato rimosso e conservato in un magazzino per circa venti anni. È stato successivamente smembrato in nove parti di diversa grandezza, attualmente conservate nel Museo Francescano interno al Collegio. Un gruppo di studi a matita è all’Istituto centrale per la grafica (donazione del 2008).
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