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rcheoastronomia nella Roma dell’imperatore Adriano

 

Due conferenze di Marina De Franceschini

L’archeoastronomia è una scienza multidisciplinare, che fornisce nuove e inedite chiavi d’interpretazione per comprendere la funzione e il significato degli edifici antichi. Si basa su complessi calcoli matematici per accertare la posizione del Sole in epoca romana, cui fa riscontro lo studio dell’architettura e del significato

religioso e simbolico degli edifici.
Non c’è bisogno di andare a Stonehenge, Chichen Itzà o Abu Simbel per vedere gli straordinari fenomeni luminosi dei Solstizi: esistono anche a Roma e a Tivoli, e funzionano ancora.

 


Mercoledì 6 aprile, ore 18.00, in replica giovedì 7 aprile, ore 18.00
Introduzione all’archeoastronomia

Cenni sull'archeoastronomia a villa Adriana
Archeoastronomia nel Pantheon


Mercoledì 20 aprile, ore 18.00, in replica giovedì 21 aprile, ore 18.00
Archeoastronomia nel Mausoleo di Adriano (Castel Sant’Angelo)

Le due conferenze si terranno presso la Galleria Prencipe - via Ludovico di Monreale 42/44, Roma e hanno un costo totale di 30 euro + 5 euro di iscrizione per i nuovi soci. Non è possibile frequentare le singole conferenze.
Sarà rilasciato un attestato di partecipazione.


Al momento dell'iscrizione indicare se si preferisce frequentare il ciclo del mercoledì o quello del giovedì.

Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 338.3665665, 328.4829116.


Marina De Franceschini, archeologa, si è laureata a Genova ed ha conseguito un Master of Arts a Bryn Mawr College (Pennsylvania, Stati Uniti) con una tesi sui mosaici della villa Adriana di Tivoli, che è stata il punto di partenza per i suoi studi successivi. Attualmente sta preparando il primo di due volumi sulla Storia degli scavi e degli studi a villa Adriana a partire dal Quattrocento. Ha pubblicato diversi libri dedicati allo studio delle antiche ville romane: il primo, Villa Adriana, mosaici pavimenti, edifici (1991) ha vinto il premio l’Erma di Bretschneider. Altri due hanno studiato la decorazione, struttura e gli impianti produttivi delle ville in altre regioni, inserendole nel loro contesto economico e geografico: Le ville romane della Venetia et Histria (1999) e Ville dell’Agro romano (2005).
A partire dal 2005 ha creato e diretto il Progetto Accademia, dedicato allo studio dell’Accademia della Villa Adriana di Tivoli, pressoché sconosciuta in quanto si trova ancora in proprietà privata e non è mai stata aperta al pubblico.
Insieme all’archeoastronomo Giuseppe Veneziano dell’Osservatorio astronomico di Genova è stata una pionieri degli studi archeoastronomici a Villa Adriana. Nel 2011 hanno pubblicato insieme il volume Villa Adriana. Architettura Celeste. I segreti dei Solstizi. In seguito hanno condotto studi su altri antichi edifici romani (Pantheon; Villa Jovis a Capri e il Mausoleo di Adriano), in cui si osservano speciali fenomeni luminosi all’equinozio e al solstizio estivo.
 

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